LETTERA APERTA A MESSORI di ANGELISA BIANCO

LETTERA INVIATA AL CORRIERE DELLA SERA E NATURALMENTE NON PUBBLICATA

Gent.mo dott. Messori,

Le scrivo perché in un periodo molto difficile i Suoi libri “Ipotesi su Gesù”, ”Dicono che è risorto”, “Scommessa sulla morte” mi aiutarono a dare un senso alla mia vita e mi spinsero a cercare una risposta a quelle domande che l’uomo si pone fin dal suo esistere. Così, dopo gli anni pieni di “fervore” della fanciullezza e della prima adolescenza, ripresi a leggere il Vangelo e tanti testi ad esso correlati che mi aiutassero a trovare il senso della mia vita..

Ha, pertanto, suscitato in me grande meraviglia il suo articolo del 24 dic. scorso , per questi punti:

Imprevedibilità del Papa

E’ sufficiente rileggere Marco per capire quanto apparissero imprevedibili alcuni comportamenti, atteggiamenti ed affermazioni di Gesù ai suoi discepoli ed alla folla che Lo seguiva.

Turbamento del cattolico medio

Sono una cattolica media, come tanti miei amici e le assicuro che non siamo affatto turbati, se mai spronati ad operare con maggiore misericordia, carità ed amore per i più deboli. Se , però, per cattolico medio intende le vecchiette abituate a ripetere il Rosario come un mantra, le “ bigotte” che, per il solo fatto di frequentare il tempio , si sentono autorizzate a criticare, i “sepolcri imbiancati”, i cattolici atei, i personaggi di dubbia fama e moralità che sono in prima fila durante le Cerimonie solenni e nelle Processioni , comprendo che questi cattolici medi possano essere turbati per le parole e le esortazioni di papa Francesco.

Telefonata a Pannella

Gesù ha spezzato il pane anche con Giuda , pur sapendo che lo avrebbe tradito, perché lo amava. Pannella non lo conosco come uomo , ma lo stimo perché ha lottato per ciò in cui credeva. Da cristiana posso non condividere i suoi obiettivi e, pertanto, scelgo secondo la mia fede e i valori evangelici in cui credo. Non posso obbligare l’altro ad accettare la mia visione, non sarei diversa da chi vuole imporre con la violenza il suo credo (e sappiamo quanto sangue si sta versando). Gesù invitava a cambiare “..nemmeno io ti condanno, va e non peccare più” è una esortazione non un comando, né una minaccia. J.Swift scriveva, se non ricordo male, che“…abbiamo abbastanza religione per odiare ma non per amare”.

Colloquio con Scalfari

Gesù non ha mai rifiutato di confrontarsi e di rispondere a chi gli poneva domande e di “trabocchetti” gli Scribi e i Farisei gliene mettevano tanti. Per quanto riguarda “Dio non è cattolico”, credo che il Papa intendesse dire che Dio non è nostra proprietà esclusiva, ma è il Padre di tutti e di tutto, anche se è chiamato con nomi diversi. Le assicuro che il Cattolico Medio l’ha interpretata così

Abbraccio del Papa ad un suo carissimo amico, Pastore di una comunità Pentecostale

Se sbaglio mi corregga, in seno alla Chiesa Cattolica esiste un “Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei Cristiani” che ha redatto, insieme alle Chiese Luterana, Anglicana e d’Oriente, un documento comune. Il suo amato Papa Benedetto XVI, da me molto stimato come teologo ed ammirato come Papa coraggioso e umile , coraggio di dimettersi e umiltà di accettare i propri limiti, aveva tra i fini del suo Pontificato proprio la ricerca dell’unità tra le diverse Chiese Cristiane. Il suo “Introduzione al cristianesimo” nella traduzione russa presenta l’introduzione del Metropolita di Smolenk

Ogni Papa ha interpretato la sua parte idonea ed alla fine rivelatasi necessaria

Se questa affermazione si riferisce a Papa Francesco, la condivido pienamente, ma ho qualche dubbio se ripenso ad alcuni papi della storia. Direi piuttosto che è lo Spirito Santo, tramite anche figure luminose come San Francesco , Santa Caterina da Siena, Santa Teresa d’Avila, solo per citarne qualcuna, che ha sempre guidato la Chiesa, soprattutto, nei suoi periodi più bui. Se fosse stato per alcuni papi : quelli, per intenderci, delle crociate, della Santa Inquisizione, dell’esilio di Avignone, delle stragi dei Catari e degli Ugonotti, delle sanguinose lotte tra i grandi Casati per assicurarsi il trono di Pietro ed i grandi scismi, iniziati già con la disputa tra San Paolo e Barnaba , verificatisi lungo i secoli, la Chiesa Cattolica Romana si sarebbe estinta da secoli.

Senza azzardarmi a pareri intempestivi

Il suo articolo pubblicato proprio il 24 dic., vigilia di Natale festa simbolo per noi Cristiani di pace e amore, non le sembra sia stato intempestivo?

Sospetto di populismo

Da Giovanni XXIII in poi, con l’avvento della televisione, questo rischio lo corrono tutti i Papi. Basta ricordare il grande carisma di Giovanni Paolo II che si è avvalso del mezzo televisivo con grande maestria ed abilità artistica.

Gent.mo dott. Messori tanti anni fa lei fece nascere una grande speranza che ancora vive in me. Il mio grazie , oltre che a Lei, va a figure luminose alla guida della mia Chiesa come Giovanni XXIII, Giovanni Paolo I, Papa Francesco, senza dimenticare alcuni suoi figli come il Cardinale Romero, Madre Teresa ,il Cardinale Martini e i tanti santi anonimi che ,in alcuni Paesi, inneggiano al Padre mentre vengono sbranati dai novelli leoni : le bombe umane di “credenti medi” abituati a fare a meno di pensare in proprio e che si limitano a seguire le direttive dei” loro papi”

La Sua speranza in Colui che ha detto “ama il prossimo tuo come te stesso” e “amatevi l’un l’altro come io vi ho amato è ancora viva o è offuscata dalla “penombra” degli ambienti vaticani?

Le auguro un sereno 2015 e spero che lei risponda alla mia domanda.

E questo è per l’appello

Il Beato Giovanni XXIII ha posto la prima pietra , i costruttori l’hanno scartata ma essa è diventata testata d’angolo.

I vignaioli infidi e avidi hanno prima bastonato i servi e poi ucciso il figlio con la speranza di entrare in possesso della vigna, e sappiamo com’è finita.

I capi del Sinedrio per paura di perdere il loro potere, le loro sicurezze, date dall’osservanza formale della legge, condannano Gesù a morte, anche se lui non ha mai trasgredito la legge ma, come ha più volte ripetuto, “ sono venuto a dare compiutezza alla legge”.

Caro Papa Francesco noi siamo quella folla anonima e senza voce alcuna se non la Tua, nelle Tue parole e nei Tuoi gesti sentiamo risuonare nei nostri cuori la voce di Gesù che disse: ”Io vi do un altro comandamento“Ama il prossimo tuo come te stesso”. E’ questa la testata d’angolo che da 2015 anni sostiene la nostra fede in Cristo , nonostante gli errori e

papa francesco

gli orrori commessi nel corso di questi due millenni da quegli autorevoli “ capi del sinedrio” che temevano e,ancora, temono di perder il loro potere e le loro sicurezze, comunque, effimere.

ANGELISA BIANCO

 

LETTERA APERTA A MESSORI di ANGELISA BIANCOultima modifica: 2015-01-20T20:36:50+00:00da guerriereilgeni
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